8 luglio 2015

Icarus, e i bambini liberi di sognare il viaggio

"Icarus".
Murale. Istituto Scolastico Pio La Torre, Roma luglio 2017.

SOS Scuola è un progetto no profit per innovare le scuole, per trasformarle in laboratori permanenti di creatività, per aprirle ai territori.
Quest'estate SOS Scuola ha riaperto anche l'istituto Pio La Torre di via di Torrevecchia 793 con incontri, laboratori di falegnameria, orto urbano e murales, ripulendo e ridipingendo l'istituto, creandovi all'interno il Bar dei Piccoli, la sala cinema-teatro, la Biblioteca del Viaggiatore e altro.


Io sono andato a dipingere il muro di questa nuova biblioteca dedicata al viaggio e là ho parlato con bambini e ragazzini che mi hanno aiutato a comprendere quanto tanti giovanissimi abbiamo il timore di viaggiare e di trasferirsi altrove, a causa dell'immagine che noi adulti gli stiamo lasciando del mondo in cui crescono. 
Quella cosa che si chiama ISIS che decapita e fa attentati, barconi che affondano con migliaia di persone in fuga dalle guerre e questa Europa disposta ad affamare i propri Stati membri, per questi bambini sono orrori incomprensibili, ma che dalle immagini della tv finiscono direttamente nei loro incubi notturni.
Poi, la mattina di svegliano e vanno a scuola, e crescono in aule, cortili e palestre lasciate nell'abbandono, in un degrado in cui vengono costretti a vivere, perché la cosiddetta "spending review" costringe gli Stati a spendere sempre meno nei servizi pubblici.


Di tutto questo, a modo loro, mi hanno parlato i bambini della scuola media, e di quanto sia lontana Roma, dove vanno di rado. 

Eppure Torrevecchia è Roma! 
Si riferiscono ovviamente a quanto i loro genitori li portino poco nel centro storico a visitare le bellezze di questa città, di cui molti di loro non conoscono nemmeno l'esistenza (eppure gli basterebbe decidere una meta su www.turismoroma.it/ e prendere un bus!).

Augurandomi che i libri di questa nuova biblioteca sul viaggio facciano venire a quei bambini un'irresistibile voglia di girare tutto il mondo, superando i limiti culturali di quei genitori che non li portano a vedere le tante meraviglie della città in cui vivono, ho dipinto il piccolo Icarus, che è il mio augurio a loro di un futuro in cui viaggiare, spostarsi e trasferirsi ovunque si desideri farlo sarà una libertà per tutti, senza bisogno di permessi e - soprattutto - senza paure.


Se Icarus cadrà ancora una volta, vittima del suo volo alla ricerca di libertà, dipenderà solo da noi adulti.

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